Bere moderatamente migliora le funzioni cognitive

UN MODERATO CONSUMO DI ALCOL PUO’ MIGLIORARE LE FUNZIONI COGNITIVE?

I RICERCATORI CI DICONO DI SÌ!

  E’ ben documentato che l’uso eccessivo di alcol è connesso a svariate problematiche fisiche e psicologiche.

Un alto consumo di alcol rappresenta un fattore di rischio per malattie come problemi cardiovascolari, diverse tipologie di cancro, cirrosi, demenza, depressione, pancreatite e alta pressione sanguigna.

Ma cosa sappiamo degli effetti che ha un consumo moderato di alcol?

Numerosi studi presentati negli ultimi anni esprimono diverse modi di vedere l’assunzione di alcol. Al contrario del pensiero comune, riferiscono che un moderato apporto di alcol possa beneficiare corpo e mente.

Per prima cosa definiamo cosa si intende per “Grande bevitore” e cosa per “bevitore Moderato”.

Se sei un uomo e bevi 15 drinks ogni settimana, puoi considerarti un Grande bevitore.

Se sei una donna, 8 drinks a settimana fanno di te una Grande bevitrice.

Dall’altro lato invece se sei un uomo e non superi i 2 drinks al giorno (un massimo di 14 a settimana), e se sei una donna e non superi 1 drinks al giorno (7 a settimana) ti puoi considerare una “bevitrice moderata”.

Tuttavia è importante ricordare che tali numeri sono stati definiti sulla base di statistiche, dunque è bene sottolineare che ognuno ha una sua propria sensibilità all’alcol.

Tale differenza dipende dal livello dell’enzima alcol deidrogenasi nel fegato che metabolizza l’etanolo e provvede alla sua eliminazione dal corpo. Quando i livelli di tale enzima sono bassi (come ad esempio accade spesso per gli asiatici), gli effetti dell’alcol risultano molto più pronunciati.

Gli studi dimostrano come una moderata assunzione di alcol possa ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, demenza, depressione, ictus, cancro al seno e al colon.

Tuttavia, vi è sempre il rischio che un consumo moderato di alcol possa condurre ad un sempre maggior consumo dello stesso, fino a raggiungere i numeri del “Grande bevitore”.

 

  ALCOL E DEPRESSIONE

Una recente pubblicazione ha esaminato le conseguenze di un consumo moderato di alcol sullo svilupparsi della depressione.

Tale studio ha incluso più di 5500 individui, uomini e donne, nessuno dei quali aveva avuto in precedenza diagnosi di depressione o problematiche legate all’alcol. Tutti i partecipanti erano bevitori Moderati e sono stati seguiti per un periodo di 7 anni.

I risultati mostrano chiaramente che il consumo moderato di alcol riduce il rischio dello svilupparsi di una depressione se comparato con coloro che non fanno alcun uso di alcol. I “Grandi bevitori” risultano invece maggiormente soggetti a sviluppare una sintomatologia depressiva.

Un altro interessante fattore presentato in questo studio è che un consumo moderato di vino ha un miglior ruolo protettivo nella prevenzione rispetto agli altri tipi di alcolici.

Vi è anche un altro studio condotto su 13600 individui, seguiti per un periodo di 10 anni, nel quale è risultato che un consumo moderato di alcol riduce il rischio di depressione in particolare nelle donne.

 

  MEMORIA E ALCOL

Per ciò che riguarda il mordo di Alzheimer sappiamo che al momento non vi è una vera e propria cura. Proprio per questo risulta importante definire i fattori di rischio che ne determinano il suo presentarsi in modo tale da concentrarsi su ciò che ne possa ridurre la possibilità di svilupparsi. Molte ricerche si sono focalizzate sul ruolo dell’alcol nel presentarsi del morbo.

Una delle principali caratteristiche del morbo di Alzheimer riguarda l’aggregazione del beta-amiloide nel cervello umano. Un recente studio ha esaminato la connessione tra l’aggregazione del beta-amiloide e il consumo di alcolici. I risultati di tale studio dimostrano che l’aggregazione del beta-amiloide nel cervello umano appare più bassa tra i consumatori di birra.

Non vi sono altre connessioni tra il beta-amiloide e il consumo di altre tipologie di alcolici

In un altro studio, sono state esaminate più di 3000 soggetti per un periodo di 6 anni. Molti dei partecipanti soffrivano di una più mite forma di perdita di memoria. La quantità di alcol assunta dai soggetti era variabile. I risultati dimostrano chiaramente che un’assunzione moderata di alcol ha un effetto protettivo per il mantenimento delle capacità mnemoniche degli individui che non avevano avuto precedenti problematiche della memoria.

Deficit di memoria possono essere causati da problemi vascolari. Da quando si conoscono i benefici di un moderato consumo di alcol sul sistema cardiovascolare, i ricercatori pensano che si potrebbe lavorare su tale strada per la prevenzione dei deficit mnemonici.

E’ stato seguito un gruppo di circa 8000 individui, di cui sono stati registrati i livelli di consumo di alcol e i sintomi relativi alle problematiche di memoria. Le conclusioni principali a cui sono giunti, sono state che un consumo moderato di alcol può ridurre il rischio di demenza nelle persone con più di 55 anni. Vi sono molti studi che si sono concentrati su questo aspetto e le conclusioni sono le stesse: un consumo moderato di alcol riduce il rischio di Alzheimer e deficit cognitivi.

Recenti ricerche hanno inoltre dimostrato come un consumo moderato di alcol possa influenzare le dimensioni dell’ippocampo. Messi a confronto, i bevitori moderati hanno un ippocampo più grande e una migliore memoria episodica rispetto agli astemi.

Dunque, la conclusione a cui sono giunte le ricerche in questo ambito dimostrano come UN MODERATO CONSUMO DI ALCOL PUÒ AUMENTARE LE CAPACITÀ COGNITIVE E PREVENIRE IL DETERIORAMENTO ETÀ-CORRELATO DELLE FUNZIONI CEREBRALI.

La chiave è non superare i tuoi limiti.

Assumi livelli moderati di alcol e ti mantieni in salute