La sensazione d'ansia

  La sensazione d’ansia

  Ansia funzionale e disfunzionale

L’ansia è una sensazione normale. Livelli moderati d’ansia risultano infatti utili per migliorare le prestazioni. Livelli eccessivi d’ansia possono essere considerati comunque normali nel caso in cui siano coerenti con la situazione.

Ad esempio nel caso di un interrogazione scolastica o di un colloquio lavorativo vi può essere un alto livello d’ansia (non sperimentato negli altri contesti di vita). Questo però risulta coerente con il carico emotivo e l’importanza che può avere tale situazione per il soggetto.

La sensazione d’ansia risulta problematica nel caso in cui il livello non è coerente con la situazione ed è alto a tal punto da rendere invalidante il soggetto stesso.

Le persone con disturbi d’ansia lamentano due sintomi principali:

  1. La sensazione di ansia eccessiva;

  2. Paure specifiche e ricorrenti riconosciute come irrazionali e intrusive.

Sono quindi i sintomi specifici e la paura di tali sintomi che creano la condizione di disabilità e quindi un disturbo d’ansia.

Ad esempio vi potrebbe essere la paura di entrare nei luoghi chiusi. Quello che crea disabilità, quindi impedisce di vivere una vita senza evitare tali luoghi, risulta essere la paura stessa di entrare in un luogo chiuso.

 

  La valutazione degli eventi come minacciosi

Diverse ricerche hanno riconosciuto come eventi sfavorevoli possano precedere l’esordio del disturbo di panico, della fobia sociale e del disturbo ossessivo compulsivo.

Riguardo tale punto risulta però fondamentale considerare un aspetto: la soggettività che contraddistingue ognuno nel processo di valutazione degli eventi. E’ infatti la valutazione soggettiva dell’evento, e non l’evento in sé, che permette di identificarlo come minaccioso o innocuo.

Quando un evento viene quindi identificato come minaccioso si attiva una risposta automatica, ovvero uno stato di tensione che avrebbe l’obiettivo di fronteggiare la minaccia attraverso l’attacco o la fuga da essa. Lo stato di tensione si presenta con sintomi quali:

  • palpitazioni,

  • nausea,

  • sensazione di soffocamento,

  • vertigini,

  • secchezza delle fauci,

  • tensione muscolare,

  • fastidio al torace,

  • tremori,

  • sensazione di testa vuota,

  • riduzione dell’attenzione (se prolungata derealizzazione e depersonalizzazione).

La percezione di un problema fisico conduce a sua volta ad un aumento delle sensazioni fisiche negative che conducono ad un peggioramento della condizione fisiologica. Solitamente tali sintomi vengono infatti, associati ad un imminente catastrofe fisiologica (infarto, svenimento ecc).

Altra associazione che si viene solitamente a presentare in un secondo momento, riguarda quella tra i sintomi (palpitazioni, sudorazione, vertigini ecc) e la situazione o evento in cui si è presentata tale sintomatologia.

L’anello mancante di tali associazioni, risulta essere il processo valutativo che ha condotto l’individuo ad identificare la situazione in sé (oggettivamente neutra) come negativa e minacciosa.