I disturbi d'ansia

   I disturbi d’ansia:

1) Disturbo di panico & Agorafobia;

2) Fobia sociale;

3) Fobie specifiche;

4) Disturbo Ossessivo – Compulsivo;

5) Disturbo d’ansia Generalizzato;

6) Disturbo Post-Traumatico da stress.

 

  1) Disturbo di panico e agorafobia

Un attacco di panico è caratterizzato da paura, capogiri, sensazione di soffocamento, dispnea, paura di morire e di impazzire o di perdere il controllo. Gli attacchi di panico sono solitamente ricorrenti e inattesi, sconvolgenti a tal punto da determinare persistenti preoccupazioni di avere altri attacchi con il conseguente evitamento delle situazioni che l’hanno precedentemente scatenato. L’attacco di panico si associa inoltre alla forte paura e preoccupazione relativa alle possibili conseguenze che ne sono derivate.

L’Agorafobia viene definita come ansia relativa all’essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile o imbarazzante allontanarsi, o nei quali può risultare difficile ottenere aiuto nel caso di un attacco di panico inatteso o situazionale. Le situazioni più frequentemente evitate sono l’essere fuori casa da soli, viaggiare soli, trovarsi in galleria, ponti o altri spazi aperti. L’elemento comune a tali situazioni è la mancanza di una via di fuga immediatamente disponibile.

  2)Fobia sociale

La fobia sociale si presenta con un’intensa sensazione d’ansia nei confronti di situazioni sociali di interazione o in cui si deve fornire una prestazione. Le conseguenze sono l’ evitamento di tali situazioni. L’ansia è scaturita dalla paura di essere valutati, di fare o dire qualcosa di imbarazzante e di essere scoperti in preda all’ ansia. Mersch et al. hanno riportato che il 77% dei pazienti affetti da tale disturbo sia eccessivamente preoccupato che sintomi quali arrossamento, sudorazione o tremore possano rivelare agli altri gli alti livelli di ansia.

  3) Fobie specifiche

Le fobie specifiche si presentano come una forte paura per determinati stimoli che generalmente vengono suddivisi in quattro categorie:

  • Animali;

  • Ambiente naturale;

  • Sangue, iniezioni, ferite;

  • Situazioni.

La fobia specifica è una reazione di paura connessa ad uno stimolo, che produce tensione fino al punto da causare disturbi emotivi, sociali o lavorativi. Tale tensione determina comportamenti di evitamento o di ansia intensa in caso di esposizione allo stimolo temuto.

  4) Disturbo Ossessivo – Compulsivo

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo (DOC) è caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.

Per ossessioni si intendono idee, pensieri, immagini e impulsi che entrano ripetutamente nella mente del soggetto. Vengono percepite come intrusive e per questo il soggetto tenta di ignorarle o reprimerle.

A livello comportamentale vengono invece messe in atto le compulsioni con l’obiettivo di controllare le idee ossessive. Le compulsioni si presentano come comportamenti ripetitivi e stereotipati.

La diagnosi di DOC avviene in presenza di entrambi, o uno di tali sintomi che occupano gran parte del tempo e interferiscono in modo significativo con il funzionamento della persona.

  5) Disturbo d’ansia generalizzato

Il Disturbo d’ansia generalizzato si presenta con sintomi d’ansia persistente e non circoscritti a determinate aree della vita.

Le sensazioni d’ansia sono dovute a preoccupazioni sproporzionate, pervasive e difficilmente controllabili. Queste si presentano in diversi contesti come la propria famiglia, il denaro, il lavoro e la salute personale. Il disturbo d’ansia generalizzato spesso è causa di stanchezza, cefalea, insonnia e disturbi gastrici. Tali sintomi sono la conseguenza di stati prolungati di tensione motoria e irrequietezza che si presentano in associazione alle preoccupazioni.

  6)Disturbo post-traumatico da stress

Il disturbo post-traumatico da stress è caratterizzato da una ripetitiva intrusione nella coscienza di ricordi dolorosi. I ricordi si riferiscono ad un esperienza di un evento traumatico, ovvero un evento che ha rappresentato una minaccia fisica verso sé o gli altri in associazione a sentimenti di paura, impotenza o orrore.

L’evento traumatico può ripresentarsi in diversi modi: ricordi intrusivi, sogni ed incubi (accompagnati da agitazione motoria, vocalizzi e sudorazione) e flashback. In parallelo a tali ricordi il soggetto vive una forte sofferenza psicologica e sintomi fisici di attivazione quando ricorda il trauma.

Nel tentativo di ridurre il presentarsi di tali fenomeni il soggetto è portato all’utilizzo di strategie di evitamento attivo e passivo. Tra le strategie di evitamento passivo ricordiamo la perdita di interessi, l’amnesia e le difficoltà a provare emozioni. Tra le strategie di evitamento attivo si riconoscono invece, i disturbi del sonno, le difficoltà a gestire rabbia e irritabilità, la concentrazione disturbata, l’ ipervigilanza e l’esagerata risposta di trasalimento.